Le Montagne della Duchessa chiudono verso est quella parte della valle del Salto che, sormontata dal Monte Nuria, è denominata Cicolano. Il nome deriva dai suoi antichi abitanti, gli Equi, etnia appartenente al gruppo osco -umbro (da Aequicolanus). Le loro tracce si rinvengono negli "oppida" di Monte Frontino, a 1167 mt.sopra S. Stefano di Corvaro, di Colle Civita, a 951 mt. sopra
al cimitero di Spedino, di Castelluccio , a 932 mt. sopra le Ville. Tra il IV ed il III secolo a.C. avviene la romanizzazione che ha lasciato numerosi segni con epigrafi sparse qua e là per il territorio, resti di età romana in località Colle Pezzuto e Campo di Mezzo.
L'emergenza archeologica più importante è il tumulo funerario di Corvaro, ricadente in località Montariolo, il cui arco cronologico va dalla fine del IX secolo a.C. al II, I secolo a.C. . Gli scavi realizzati fino ad oggi hanno portato alla luce un centinaio di tombe. Una necropoli simile (ma più piccola) a quella di Corvaro è stata individuata e parzialmente scavata nella Riserva, località Arioli. Non lontano dal tumulo di Corvaro, in località S. Erasmo, era presente un'area sacra con una sorgente alle cui acque venivano attribuite proprietà taumaturgiche. Nel medioevo si diffuse nella zona il monachesimo benedettino che, sostenuto dai longobardi prima e dai franchi poi, diede un forte impulso alle attività economiche e trovò il centro di maggior rilievo nella chiesa di S. Anatolia.
Origine del nome "Montagne della Duchessa":
il nome
Montagne della Duchessa fu coniato dall'ingegnere bolognese Francesco de Marchi nel XVI sec. in omaggio a
Margherita d'Austria, Duchessa di Parma e Piacenza e del Ducato di Leonessa e di Cittaducale,
mentre era impegnato nella cartografia della zona.