FAUNA MONTAGNE DELLA DUCHESSA

Foto cervo: tre cervi, un maschio con il palco e due femmine, in un ex coltivo ai margini del bosco, mentre osservano per un attimo il guardiaparco che li immortalera in foto. Subito dopo si daranno alla fuga verso il bosco
Foto Cervo nobile (Cervus elaphus)

La Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa è un autentico punto focale di biodiversità a tutti i livelli dello spettro biologico: specie, comunità (sia vegetali che animali), ecosistemi e paesaggi. Non sappiamo ancora se anche a livello di geni e popolazioni esista una tale diversità, quel che è certo e che più passa il tempo piu aumenta il nostro livello di conoscenza della fauna locale e con essa le scoperte e le sorprese positive.

Il primo censimento delle specie animali fu condotto nel 1993 per la redazione del piano di gestione della Riserva, tecnicamente detto "Piano di tutela e utilizzo del territorio", a indicare lo stretto legame tra la conservazione di specie e habitat e l'uso delle risorse naturali da parte dell'uomo. Nel 1993 furono censite 227 specie di insetti, 9 specie di anfibi , 10 specie di rettili, 97 specie di uccelli e 38 specie di mammiferi.

Sicuramente il numero di specie di insetti è nettamente maggiore (gli insetti sono i veri dominatori del mondo per numero di specie e per consistenza delle popolazioni), ma anche tra i vertebrati sono state osservate nell'ultimo quinquennio specie non segnalate in precedenza.

L'arvicola delle nevi, fotografata durante la ricerca descritta a lato in una giornata di pioggia. Vista da occhio inesperto puo esser confusa con un topo, ma il colore grigio, la coda pubescente, le orecchie molto piccole la caratterizzano dagli altri roditori
Arvicola delle nevi (Chionomys nivalis)

Per quanto riguarda i micromammiferi, nell'estate del 2008 è stata svolta dal personale interno della Riserva un'apposita campagna finanziata dall'Agenzia Regionale dei Parchi; nel corso di essa sono stati osservati il toporagno nano ( Sorex minutus ), il topo selvatico ( Apodemus sylvaticus ), il topo selvatico collogiallo ( Apodemus flavicollis ), l'arvicola rossastra ( Clethrionomys glareolus ). Una precedente campagna di ricerca, svolta negli anni 2002 - 2004 dalle biologhe A. Buscemi e P. Tuccinardi, aveva analizzato la presenza e la distribuzione dell' arvicola delle nevi ( Chionomys nivalis ) sulle montagne della Duchessa. Questo simpatico ma elusivo roditore vive su ghiaioni, creste e praterie d'alta quota; e una specie a distribuzione euroasiatica; il suo areale in Italia è centrato sulle Alpi e presenta disgiunzioni sull'Appennino centrale ove vivono poche, piccole popolazioni tra loro isolate; di qui la grande importanza della popolazione delle Montagne della Duchessa, meritevole a tutti gli effetti di conservazione. I micromammiferi sopra citati sono accomunati dal fatto che vivono e nidificano a terra. Non dimentichiamo che nella Riserva vivono anche micromammiferi arboricoli: il moscardino ( Muscardinus avellanarius ), piuttosto raro, il ghiro ( Glis glis ) e lo scoiattolo ( Sciurus vulgaris ), piu comuni.

Le tracce inconfondibili sulla neve dell'orso bruno marsicano
Tracce di Orso Bruno Marsicano

Passando a mammiferi forse piu carismatici (ma non per questo i micromammiferi sono poco importanti!), la fauna della Duchessa annovera il lupo ( Canis lupus ), presente stabilmente nell'arco di tutto l'anno con almeno un branco; il gatto selvatico ( Felis silvestris ), i cui richiami si sentono spesso dopo il tramonto nella stagione degli amori, alla fine dell'inverno; la volpe ( Vulpes vulpes ); il tasso ( Meles meles ); l' istrice ( Hystrix cristata ); tra i mustelidi sono presenti stabilmente la faina ( Martes foina ) e probabilmente la rarissima martora ( Martes martes ). Una menzione speciale merita l' orso marsicano ( Ursus arctos marsicanus ), sottospecie dell'orso bruno ( Ursus arctos arctos ) endemica dell'Italia centrale e a forte rischio di estinzione. Secondo la memoria e le testimonianze degli abitanti di Cartore, Corvaro, Borgorose e di tanti altri piccoli paesi montani l'orso è stato sempre presente sui monti della Duchessa e dintorni. Dall'estate del 2005 ne abbiamo avuto la conferma inequivocabile iniziando a trovare con elevata frequenza segni di presenza del plantigrado all'interno della Riserva e nelle aree limitrofe. Per un certo periodo è stata accertata addirittura la presenza di due individui, identificati grazie alle analisi genetiche. Fino alla fine del 2008 la frequentazione della Riserva da parte dell'orso è stata stagionalmente ricorrente.

Altri mammiferi carismatici e affascinanti per la loro bellezza ed eleganza, nonché facilmente visibili tutto l'anno, sono il cervo ( Cervus elaphus ) e il capriolo ( Capreolus capreolus ). Il cervo , estinto sulle montagne della Duchessa e nelle zone circostanti da parecchi decenni, e stato reintrodotto dal Corpo Forestale dello Stato all'inizio degli Anni Novanta nella Riserva Naturale Orientata del Velino, che confina direttamente con la Riserva della Duchessa; i primi esemplari furono rilasciati in Val di Teve nel 1991; dal piccolo nucleo iniziale della Val di Teve, nell'arco di quasi 20 anni il cervo si e espanso spontaneamente fino a occupare non solo tutto il comprensorio Velino-Duchessa ma anche altre zone: l'area compresa tra Sant'Anatolia e Magliano de' Marsi, le pendici orientali dei Monti Carseolani, forse i monti della Val de Varri, sicuramente la Valle di Malito. Anche il capriolo era estinto da molti decenni sulle montagne della Duchessa; i nuclei attualmente presenti sia qui sia nelle zone circostanti sono frutto della colonizzazione spontanea di nuovi territori da parte dei nuclei reintrodotti in Abruzzo negli Anni Settanta.

Ultimi tra i mammiferi per l'assoluta novita della scoperta sono i chirotteri, piu noti come pipistrelli (vedi sul sito la pubblicazione Chirotteri della Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa). Nel 2008 Danilo Russo e Luca Cistrone, chirotterologi di fama internazionale, insieme al personale della Riserva hanno condotto con una campagna di studi finanziata dall'Agenzia Regionale dei Parchi del Lazio; nel corso della campagna sono state contattate ben 14 specie di chirotteri sulle 36 specie presenti in Italia. Un vero record! Tra le specie rilevate ve ne sono anche alcune assolutamente rare a livello europeo e minacciate di estinzione a causa della scomparsa dei boschi vetusti, loro habitat elettivo. A meta del 2009 sara pubblicato l'atlante locale dei chirotteri della Duchessa, che conterra una panoramica generale su questi straordinari cacciatori notturni di insetti e la descrizione dettagliata delle specie rilevate.

Un' aquila reale . Le caratteristiche macchie bianche visibili sotto le ali sono tipiche di un esemplare giovane
Aquila reale (Aquila chrysaetos)

Le specie di uccelli osservate negli ultimi 10 anni superano abbondantemente il centinaio. Sarebbe troppo lungo elencarle tutte, ci limitiamo a segnalarne alcune: l' aquila reale ( Aquila chrysaetos ), che utilizza le praterie sommitali del gruppo della Duchessa, di Monte Cava e delle cime circostanti come siti di caccia; il lanario ( Falco biarmicus ); il Falco pellegrino ( Falco peregrinus ), di cui negli ultimi tre anni è stata accertata e seguita la nidificazione fino all'involo dei piccoli; tra gli strigiformi si possono facilmente osservare ma soprattutto ascoltare il gufo comune ( Asio otus ), la civetta ( Athene noctua ), il barbagianni ( Tyto alba ), l'assiolo ( Otus scops ), l'allocco ( Stryx aluco ); ben piu difficile da rilevare e il gufo reale ( Bubo bubo ). Specie piuttosto rare in Italia centrale stabilmente presenti nella Riserva sono il fringuello alpino ( Montifringilla nivalis ), nidificante nelle praterie d'alta quota; la coturnice ( Alectoris graeca ), anch'essa nidificante, presente sulle Montagne della Duchessa fin dai tempi più remoti secondo le memorie degli abitanti della zona; il picchio muraiolo ( Tichodroma muraria ), grazioso passeriforme che nidifica in ambiente montano su pareti rocciose. Strettamente legati ad habitat rocciosi, soprattutto per la nidificazione, sono anche alcuni corvidi, il gracchio alpino ( Pyrrhocorax graculus ), il gracchio corallino ( Pyrrhocorax pyrrhocorax ) e il corvo imperiale ( Corvus corax ), quest'ultimo frutto di una reintroduzione compiuta nella Riserva Naturale Orientata del Velino dal Corpo Forestale dello Stato all'inizio degli Anni Novanta. Altra specie reintrodotta e ormai stabilmente presente con numerose coppie riproduttive e il grifone ( Gyps fulvus ); e molto probabile che, camminando sulle Montagne della Duchessa, se alzerete gli occhi al cielo vedrete un gruppo di grifoni in volo planato o in risalita lungo una corrente termica ascensionale senza alcun battito d'ali. Gli ambienti forestali ospitano numerosissime specie tra cui la balia dal collare ( Ficedula albicollis ), il picchio rosso maggiore ( Dendrocopos major ), il picchio rosso minore ( Dendrocopos minor ) e molto probabilmente il picchio dorsobianco ( Dendrocopos leucotos ).

Una vipera comune mentre si muove su una pietra
Vipera comune

Infine non possiamo non citare rettili e anfibi. Tra i rettili merita rilievo la vipera dell'Orsini ( Vipera ursinii ), rarissima in Italia. Gli anfibi sono poco rappreentati nella Duchessa a causa della mancanza di zone umidi e ambienti acquatici, ad eccezione del Lago della Duchessa; qui vive stabilmente una popolazione di Tritone crestato ( Triturus carnifex ); nei pochi fontanili perenni presenti nella Riserva sono stati osservati il rospo comune ( Bufo bufo ) e la rana comune ( Rana esculenta ).



Articolo a cura di: Dott.ssa Luciana Carotenuto

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